TRANSILVANIA

Un primo giro nel 2004, di cui non ho molti appunti, ma che mi aveva portato a Brasov e Sighisoara,

Nel giugno 2017, dopo aver visitato negli anni precedenti i Monasteri della Bucovina e le Chiese di Legno del Maramures, decido di organizzare una vacanza per visitare anche le Chiese Fortificate della Transilvania, senza escludere Sibiu e per rivedere Sighisoara.organizzaimo una vacanza per visitare, dopo i Monasteri della Bucovina e le Chiese di Legno del Maramures, anche le Chiese Fortificate della Transilvania, senza escludere Sibiu e rivedere Sighisoara

18.06 Domenica – Lasciamo Arad, dove siamo arrivati la sera prima, alla volta di Sibiu. Lungo la statale, all’uscita di un paese vengo fermato dalla Polizia con una macchina “neutra”: ho superato il limite di 50kmh, mi rilasciano la contravvenzione dicendomi che posso pagare in qualunque municipio della Romania, ma entro alcuni giorni. Giunto a Deva mi immetto nel nuovo tratto di Autostrada, senza traffico, e proseguo sino a CALNIC, che sarà la prima visita del Viaggio, poi proseguiamo per CISNADIOARA dove saliamo la collinetta visitando anche questa chiesa, per proseguire alla volta di CISNADIE e raggiungere poi SIBIU, qui abbiamo prenotato all’IBIS. Usciamo per cena diretti in centro, dove una Banda militare sta suonando, poi troviamo un ristorante con un nome attraente, il WEINKELLER ed entriamo. Bello l’ambiente, la ragazza che ci serve lavora bene, il cibo è buono. Ora proveremo i letti dell’albergo.

19.06 – Lunedì – Sibiu, il primo impegno della giornata è al Municipio per pagare la multa del giorno precedente. Prendiamo un Taxi, spiego all’autista dove devo andare e perché ed in 5 minuti con 12 Lei, mi accompagna sino all’ingresso del municipio, spiegandomi anche in quale ufficio pagare. Pago ed andiamo a colazione in Piazza Mica; ora siamo pronti a fare i turisti, per tutto il giorno, ceneremo al CRAMA SIBIUL VECHI dopo una giornata a passeggio per la citta, e le mura. Dopo cena in Piazza Grande a fotografare il Ponte delle Bugie, ma prima di rientrare, un Coktail al St ANDREWS SCOTTISH PUB

20.06 Martedì – Partenza per il “Centrul Tarii” passando per Vurpar ed Altana chiese che troverò chiuse, la prima senza alcuna indicazione, la seconda chiusa durante l’orario di apertura ufficiale, la referente che mi risponde al telefono, mi dirà: “sono a scuola e non posso venire ad aprire”. Ad Hosman invece è tutto perfetto: telefoniamo ed in due minuti vengono ad aprire, parlano anche tedesco, bella la chiesa, buona la spiegazione, da fori paese un bellissimo scorcio che permette di ammirare la Chiesa e sullo sfondo le montagne.   Visiteremo ancora Chirpar, Carta, Cincis dove un signore arriverà in bicicletta ad aprire la Chiesa e sarà una guida eccezionale, poi Merghindeal prima di raggiungere Dealul Frumos, “il centro della nazione” dove abbiamo prenotato per 3 notti alla pensione ELIZABETA. Ceniamo all’aperto, sulla terrazza con vista panoramica sulle colline circostanti.  Una bella camera, pulita, divisa su due piani, camera sopra, living sotto, entrambi con terrazza privata e panorama sul paesino sottostante e sulle colline.

21.06 Mercoledì – Alzandomi al mattino presto mi affaccio alla terrazza e mi si presenta un panorama da fiaba: colline in lontananza e nebbia nella valle sottostante da cui spuntano i tetti della Chiesa del paese: fotografie Obbligatorie!   Colazione e via verso le avventure della giornata: iniziamo da Agnita, grande ed interessante proseguiamo per Jacobeni che è chiusa e molto trasandata, devo tornare indietro in quanto la strada per Malancrav che volevo percorrere è in realtà una mulattiera impraticabile, ci dirigiamo quindi a Stejarisu un bel paesino, qui come in quasi tutti i casi la chiesa è chiusa, ma è molto bella, come il villaggio, cerco quindi di trovare la casa de custode ed ho fortuna, la moglie lo rintraccia e viene ad aprire. Ho fatto bene ad insistere, salgo sulla torre ed il panorama merita, quando scendo mi invita a vedere la stanza dove tengono lo Speck a stagionare. In una unica stanza tutte le famiglie del paese hanno il loro “gancio numerato” a cui appendere lo speck in stagionatura, curioso!  Camminiamo ancora per il paesino prima di ripartire alla volta di Apold e qui mi arrabbio: 2 giorni prima ho comprato la TRANSILVANIA CARD, mi hanno fornito una mappa con indicate le chiese comprese nella Card, l’elenco degli orari di apertura ed n. di telefono dei custodi, arrivo ad Apold alle 14, quando l’orario sarebbe 11.00 > 15.00 e trovo la porta chiusa, al telefono rispondono che hanno avuto un problema ed hanno dovuto chiudere prima! Chiedo al municipio che c’è sull’altro lato della strada e mi rispondono che “non dipende da loro”. In altre nazioni gli orari si devono rispettare, almeno in quelle nella CEE che visito solitamente.  Allora telefono al Gestore della Card ed una impiegata mi risponde che loro “Non possono controllare cosa fanno i custodi” obietto che non sto chiedendo di “Controllare” bensì sto lamentando che i dati che forniscono non sono reali!   … e che è il terzo caso in due giorni!  che non possono vendere dei “prodotti” e non rispondere delle informazioni errate!  Oltretutto queste chiese sono state restaurate con finanziamenti della CEE e della Chiesa Luterana tedesca, per essere fruibili.  Purtroppo è una abitudine “normale” in quelle zone, lentamente sta cambiando … molto lentamente. Proseguo allora per altre piccole chiese, al rientro visiterò quella di Dealul Frumos, il paesino dove dormiamo.   Rientrando decido di telefonare al n. di riferimento della chiesa di Dealul Frumos per accertarmi della visita e la signora che risponde mi comunica che è in ufficio, così, sorpresa, apprende da me che il suo n. di cellulare è pubblicato, come referente, sul catalogo della TRANSILVANIA CARD: non la avevano avvisata!  Ha seguito dei lavori per quella chiesa, la apre il sabato ma non ha mai autorizzato nessuno a considerarla come referente, a questo punto capendo che non sono del posto, mi invita a raggiungere comunque alla chiesa assicurandomi che all’arrivo troverò qualcuno ad aprire, sarà di parola: arrivati attendiamo 10 minuti e ci aprono il portone.    BELLA questa chiesa, veramente Bella, restaurata da poco. Meritava insistere.  Ho quindi acquistato una TRANSILVANIA CARD che mi promette ingresso gratuito a molte chiese, la maggior parte delle quali CHIUSE, fornendo orari di visita errati! Non è una gran cifra, ma è una gran seccatura!     Mi rilasserò cenando sulla terrazza della Pensione ELIZABETA e poi guardando le stelle di una notte limpida.

22.06 Giovedì – Lasciamo la Pensione Elizabeta e partiamo alla volta di Bran. Un percorso interessante, lungo stradine poco frequentate per scendere a Fagaras, percorrere un pezzo di statale e poi svoltare ancora per strade meno trafficate verso sud attraverso colline, sino a raggiungere Bran. Lo chiamano il castello di Dracula ma non ha nulla a che fare, anzi, il Dracula conosciuto non è né romeno né reale, quello vero, chiamano Vlad l’Impalatore è un eroe nazionale che ha fermato i Turchi, utilizzando i loro stessi metodi.  Bel castello, troppo turismo, esperienza da non rifare! Visiteremo ancora la Chiesa Fortificata di Cristian, poi dritti a PREJMER patrimonio UNESCO e dopo la visita andiamo ad arrivare, qui pernotteremo alla Pensione ROMA ANTICA, pensione ricavata all’interno di una tipica casa contadina, con il cortile in mezzo e sul retro, siamo così stanchi che non abbiamo neanche la forza di uscire per cena, mangiamo frutta e crolliamo distrutti nonostante il sole ancora alto.

23.06 Venerdì – Ci alziamo più riposati, visitiamo la vicina chiesa di HARMAN poi proseguiamo alla volta di Aita Mare, bella e poco frequentata. Pochi km ancora prima di immetterci sulla statale, verso nord, in direzione VISCRI che raggiungeremo con una deviazione dal percorso principale, dopo alcuni km di Strada molto dissestata e talvolta non asfaltata: “buche con strada attorno”. Viscri è una Perla!  Patrimonio UNESCO. Arriviamo tardi, la chiesa sta per chiudere per la pausa pranzo, la visitiamo velocemente per non attendere due ore prima che riaprano, c’è molto ancora da vedere, il paese comunque è meglio della chiesa. Ripercorriamo la strada dissestata verso nord e visitiamo ancora Crit e Saschiz, ci stiamo avvicinando a Sighisoara.  Ancora qualche km e deviamo a destra, in direzione di ARCHITA. Sono solo 11 km ma sono sterrati, anche in questo caso con molte buche, andiamo adagio, oltrepassiamo un passaggio a livello non custodito e da qui entriamo in paese. Paese interessante, degrada sul fianco di una collina, costruzioni belle, se fossero mantenute, in pieno centro la Chiesa, imponente con diversi campanili. Telefoniamo alla referente che ci apre subito. Valeva la pena arrivarci! Ultima della giornata ma non meno importante!  Abbiamo terminato il programma odierno, non ci resta che proseguire per Sighisoara, la raggiungiamo, saliamo alla pensione, scarichiamo i bagagli e scendo a posteggiare la macchina in un parcheggio sotto la collina, poi risalgo a piedi. Sono passati 12 anni dalla mia visita precedente, non ricordo quasi nulla Abbiamo prenotato al CASA WAGNER in pieno centro, bell’albergo, ci danno una camera enorme, con mobili antichi. Ceniamo all’aperto, davanti all’albergo poi una passeggiata serale prima di appisolarmi.

24.06 Sabato – Sighisoara è uno dei Patrimoni Unesco della Romania. Una città medioevale, con struttura antica circondata da mura, su una collina. Sul punto più alto della citta, raggiungibile percorrendo la “Scala Coperta”, ci sono la Chiesa una scuola, sul retro un interessante Cimitero che digrada sul fianco della collina in mezzo a grandi alberi. Da alcuni punti un bel panorama sulla città. Trascorriamo la giornata girando, a vuoto, fuori e dentro le mura, visitando tutto ciò che troviamo. La sera ceniamo al CASA FERDINAND un piccolo Ristorante-Pizzeria, non interessante, ma uno dei pochi che aperti quel giorno. Ancora una passeggiata e prendiamo Dolce e Digestivo da GREGORIUS KRAUS: averlo trovato prima avrei cenato qui! Resta ancora il tempo per fotografie serali alla città prima di rientrare, domani si parte.

25.06 Domenica – Subito dopo colazione pago il conto e vado a prendere la macchina per salire e caricare i bagagli, poi si parte.  A Cris volevo arrivarci qualche giorno prima ma la strada era tale solo sulla mappa e la macchina, pur 4×4 non è un mulo.  Arriveremo dall’altra parte. C’è il Castello Bethlen, una struttura interessante ma in stato di abbandono, per restaurarlo ci vorrebbe un capitale, qualche volontario “raccoglie” contributi in cambio dell’ingresso, “contribuiamo” ed entriamo. I tempi migliori sono passati da tanto tempo, con quel ritmo dubito possano tornare. Nella vallata parallela c’è Malanclav, arrivati scopriamo che anche qui abbiamo perso tempo: Chiesa chiusa, indirizzo del referente che raggiungo a piedi e mi dice che è impegnato, ma 4 ore dopo apre per la funzione religiosa, allora verrà ad aprire, quattro ore? ripassare dopo? Certo! … non ho altro da fare!  Bye Bye!    Vorremmo vedere altre due chiese, ma sono piccole e non voglio perdere altro tempo, puntiamo dritti a BIERTAN: è patrimonio UNESCO, non tireranno il pacco! Spero!    Decidiamo di visitarlo subito, abbiamo telefonato per prenotare una camera all’UNGLERUS e la prenderemo alla fine della visita. La Chiesa Fortificata è grande e ben tenuta, ci si arriva percorrendo una scala coperta passando dalla biglietteria, proprio dalla piazza del paese. Ci sono alcune esposizioni nelle torri delle mura, c’è un bel panorama sul paese e sui dintorni. In noi c’è molta stanchezza!    Prendiamo la camera al UNGLERUS e ci accompagnano alla dependance, una bella camera, il cortile interno per posteggiare e giardino adiacente, una struttura ben curata ed arredata, acqua non potabile, ma per fortuna abbiamo acquistato alcune bottiglie per strada.   Ci riposiamo, il caldo è fortissimo e la camera è fresca. Verso le 19 usciamo per cena, raggiungiamo l’Unglerus a piedi e ceniamo all’aperto nel cortile sul retro, facendo amicizia con una coppia di Austriaci anche loro in tur per la Transilvania. Poi una passeggiata nella piazza principale, a fotografare le cicogne sui tetti, due adulti e due piccoli, fotografiamo anche il paese e  rientriamo. Buonanotte, click!

26.06 – Lunedì – Colazione e via verso sud in direzione Alma Vii, altra strada piuttosto sconnessa ma ci arriviamo. Bella la passeggiata su per la salita. Numero telefonico sulla porta, bella la chiesa, niente segnale telefonico!  Giro nervosamente sino a quando, sul retro delle mura, tra la chiesa e la scuola il segnale si attiva, chiamo e… in 15 minuti arrivano ad aprire.  Merita aver atteso bella e ben tenuta, un paio di mostre all’interno. Scendiamo e ripartiamo per Mosna e visitiamo anche questa.   Proseguiamo per Bazna, provo a telefonare ai due numeri che ho sull’elenco che mi hanno dato, ma non risponde nessuno, è una lunga deviazione dal percorso e non vorrei farla per nulla.  Infatti…. Ho deviato per nulla! Chiesa chiusa, ai 3 numeri telefonici esposti sulla porta nessuno risponde, l’orario esposto mi dice che sono arrivato in pieno orario di apertura.  Altro regalo acquistato con la TRANSILVANIA CARD.     Solo per curiosità tentiamo Ighisul Nou, qui si sono evoluti: sulla porta c’è un cartello che dice, Lunedì Chiuso; poi raggiungiamo Atel = Chiusa!   Ora basta! si va a VALEA VIILOR è patrimonio UNESCO.   Unesco? Davvero? La tengono ancora nella lista? …. è la peggiore delle Chiese Fortificate che ho visitato (quelle della lista del Patrimonio Unesco).   L’interno delle mura più che un “monumento” sembra un deposito di oggetti privati.    Il Custode è più interessato ad incassare gli 8 Lei di ingresso che a leggere la Carta Transilvania che gli ho presentato e che prevede l’ingresso gratuito, insiste ripetutamente per incassare, anche dopo che ho smesso di dargli retta.    Nel museo, il custode stesso, invece di lasciar visitare si ostina a farci vedere delle vecchie foto del luogo (ed a commentare, in romeno, sul fatto che non gli diamo retta, senza ricordarsi che proprio in romeno gli ho parlato. Al termine della visita (eravamo in due, in due siamo entrati e sempre in due usciamo) continuava chiedere dove era rimasta la terza persona che era con noi. Non so se sia stato sotto effetto della  ”Tuica“, di Birra o di Vino coltivato e vendemmiato nell’area della Chiesa fortificata, forse del gran caldo, il nostro desiderio a quel punto è stato solo di andare via ….prima possibile. Per quanto riguarda l’esterno, le uniche cose mantenute e curate appaiono la strada attorno alla chiesa e una parte della pista ciclabile asfaltate di fresco, mentre la chiesa sembra abbandonata. Conclusione non vale la pena arrivarci, c’è di meglio, MOLTO MEGLIO, nei dintorni senza arrivare sino a qui.  Decidiamo di lasciar perdere e ripartire alla volta di Arad, staremo un giorno in meno.  Dopo pochi km invece, passiamo davanti ad Axente Sever e ci fermiamo, questa è interessante, anche il museo adiacente. Sarà l’ultima chiesa della Transilvania, ora partiamo davvero ed in serata dormiamo ad Arad, domani si riparte, trorniamo a casa.

Alcune mie Fotografie da FLICKR

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