Il viaggio che ho organizzato penso richieda tra i 17 ed i 20 giorni complessivi, considerando la percorrenza e le destinazioni che intendo visitare. Da almeno 5 anni non guido più come facevo in precedenza e non so come recupererò la stanchezza spostandomi ogni giorno, per questo motivo abbiamo deciso di frazionare tanto l’andata, quanto il ritorno con tappe intermedie, accorciando le percorrenze per inserirvi momenti di visita e svago. Solo il primo giorno sarà un mero trasferimento, poi dopo 3 pernottamenti nella prima parte del viaggio raggiungeremo le destinazioni prefissate dal 4’ giorno.

24.04 venerdì Si parte al mattino, con calma.
Percorreremo le costose e trafficate autostrade italiane percorse da automobilisti per i quali il Codice della Strada è aria al vento per poi attraversare il tunnel del Monte Bianco ed arrivare in quella che per me è una landa sconosciuta, evitata per anni, ma che mi accoglie subito in maniera egregia: una discesa a tornanti, lungo la quale, da una area di sosta, posso ammirare la vetta più alta d’Europa.
Dopo 660km raggiungiamo l’albergo della catena B&B Hotels di Faucigny dove ci accasiamo e ci riprendiamo. Si trova in una zona artigianale nei pressi dell’autostrada e decidiamo di non cercare ristoranti, ma di acquistare qualche cosa in un supermercato e cenare, presto, in camera.
L’Intermarchè dista 5 km e qui, all’annesso distributore, abbeveriamo anche Skoda. Il prezzo del gasolio è alto, ma d’altronde, quando la Stupidità Umana ci mette lo Zampone chi ci rimette non è mai chi prende le decisioni insulse, ma la gente comune. Basta pensare all’Ucraina ed a Gaza per citarne alcuni più recenti.
Buona Cena e Buonanotte.






25.04 sabato Quest’anno festeggiamo due l’Anniversari della Liberazione: oggi il nostro, tra qualche giorno, l’8 maggio poi, quello francese. Dopo una buona colazione, alle 9 del mattino ci avviamo per percorrere altri 560km.
Prima della partenza ho attivato un Telepass Europeo, per il quale mi sto ancora chiedendo perché, l’operatrice di assistenza Clienti mi ha comunicato che prima devo attivare un telepass normale, ho obbedito anche se tuttora dubito delle motivazioni. Ieri comunque ho visto al primo pedaggio che funziona; oggi suonerà altre 6 volte; ci sono alcune tratte a “flusso libero”, con 2 alternative: Sistema telepass o pagamento entro 72 ore dal transito, in alcune postazioni presenti nelle aree di sosta autostradali.
Belli e bucolici i paesaggi che attraversiamo, dai quali iniziamo a comprendere la cultura del Burro, Latte e Formaggi… le strade ed autostrade attraversano bellissimi prati e colline, brulicanti di mucche al pascolo… si, al pascolo, non in batterie di stalle o recinti limitati. Faremo una breve “sosta” al paesino di Cressenages, per sgranchirci un po’ le gambe prima di ripartire, piccolo e grazioso, un primo assaggio di quanto troveremo i prossimi giorni.
Attorno alle 15.30 raggiungiamo Oradour sur Glane dove ho prenotato all’ Hhotel de la Glane, sulla piazza del municipio, con posteggio comodo davanti alle finestre dalla camera. Per una mia svista ho prenotato una camera con accesso per disabili: è bella, ampia, al piano terra, costa un po’ di più, ma prenotando dal telefonino non avevo notato alcuni particolari, peccato solo che sia estremamente calda data l’esposizione a sud ovest e della calda giornata di sole
Oradour sur Glane, Villaggio Martire! Ho accennato prima alla Stupidità Umana, qualcuno ha scritto “… ancora non è contenta di sangue la Bestia Umana…” (cit. F.Guccini) qui ad Oradour, come a Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema e molti altri luoghi, sono passate queste entità.
Belchite, che avevo visitato lo scorso marzo, ha una storia diversa: vi si erano scontrati 2 opposte fazioni che, perlomeno, avevano cercato di evacuare i civili; qui invece come a Guernica, Marzabotto, Sant’Anna, Mylai, Srebrenica e Sarajevo, Bucha, Gaza… l’obiettivo sono stati proprio i civili.
Visitare non permette di comprendere l’incomprensibile, ma di conoscerlo meglio e non dimenticarlo sì! Non è una visita “leggera”: provo la medesima sensazione di quando visitai Mauthausen e Dachau… Ritengo che un Militare, un Partigiano, un Rivoluzionario mettano in conto il rischio, ma un civile? Molto toccante vedere Il villaggio, così com’è stato “conservato” … I rottami delle automobili, gli oggetti di vita quotidiana tra le rovine, le vetrine dei negozi, i tavolini in pietra di un bar, i forni del panificio…. Era il 10 giugno 1944, 643 civili di un intero paese, io motivo? Rappresaglia per il rapimento, da parte di partigiani, di un ufficiale; qualcuno, superficiale, potrebbe sostenere che fosse solo il direttore d’orchestra della banda musicale: che comunque sarebbe stato un militare; qui si ratta di 643 civili uccisi e bruciati, non per colpe, ma per rappresaglia… contro donne e bambini?
Fa caldo e siamo e “toccati dal luogo” così lasciamo il “Lieu de Supplice” per sgranchirci le gambe e “la mente”. Tornerò domani mattina, appena apre, nella speranza che ci sia meno gente per scattare alcune fotografie a cui ho pensato.
Acquistiamo alcune bottiglie d’acqua ad un supermercato ed approfittiamo del “basso” costo del gasolio al vicino distributore. Ceneremo al “Au bon accueil” un semplice ristorante nei pressi del nostro albergo, apprezzando un’ottima Entrecote.
26.04 domenica Alle 9 entriamo nuovamente al “Lieu de supplice” ancora deserto, e posso girare scattando foto in tranquillità per una mezz’ora prima che inizino ad arrivare altri visitatori, prima di avviarci A fine giornata avremo percorso 440km.
Pochi km dopo aver lasciato Oradour s. Glane ci imbattiamo in un grazioso villaggio dove la macchina decide di posteggiare lasciandoci il tempo per visitarlo, si tratta di Mortemart, un gioiellino! Poi ripartiamo per le due mete intermedie prima della destinazione finale che è Batz-sur-Mer.
Sosteremo prima al villaggio di Civaux dove si trova una antica Necropoli Merovingia e ci aggiriamo per il cimitero, osservando gli antichi sepolcri in pietra e la Cappella di Santa Caterina, prima di raggiungere la piazzetta del paesino dove la Pasticceria/Panificio Rambaults sta chiudendo, ma ci lasciano il tempo per acquistare alcuni pasticcini, tra i quali un ottimo Eclair al Caffè. Il museo invece è chiuso così, rifocillati, ripartiamo alla volta di Saint-Brevin les Pins dove passeggiamo, fotografando il Ponte di Sant Nazaire (qualche buontempone vedendolo potrebbe “elencare” i motivi per cui affermerebbe “il mio sarà più grande”) ed i cantieri navali sulla sponda opposta prima oltrepassare il ponte, aggirare la città di Saint Nazare e raggiungere il piccolo Hotel des Marais Salants di Batz-sur-Mer dove pernotteremo.
Sono quasi le 17 quando arriviamo. Decidiamo subito di uscire e raggiungere la spiaggia attraversando il paesino; è domenica e c’è molta gente ed i due locali dove pensavamo di fermarci per cena non ci ispirano e decidiamo così di riprendere la macchina e percorrere i pochi km che ci separano da Le Crosic Dove è appena terminata una sfilata di Carri allegorici e la gente inizia a partire, così, dopo aver parcheggiato nei pressi del porticciolo, ci addentriamo nel paesino ammirandone le stradine e gli edifici. Ceneremo sul molo, al ristorante La Derive. Dopo cena un ulteriore sgambata lungo le stradine del paesino prima di rientrare all’hotel per la notte. Una doccia e … Buonanotte!









27. 04 Lunedì Facciamo colazione alle 8.30, paghiamo e partiamo subito.
Ci attende una giornata ricca di paesaggi, sorprese, scorci, storia, arte….
Solo una breve sosta per fotografare le saline, poi raggiungiamo l’autostrada dove, ad un distributore economico rifocilliamo la vettura.
Nei pressi di Concarneau, guidando, vedo in lontananza sul mare degli starni “uccelli” che si muovono veloci, poi guardando meglio mi rendo conto che sono aerei, dei Dassault Rafale. Non ne avevo ancora mai visto uno, ma non mi posso concentrare, devo guidare. Torneranno a salutarmi un paio di volte nel corso dei prossimi giorni.
Dopo altri 50km lasceremo l’autostrada proseguendo per strade statali e minori per addentrarci nel “Finistere”. Siamo in Bretagna finalmente!

