Bretagna

Siamo rimasti in Bretagna 6 notti, pensavo sarebbero state sufficienti; invece… averne fatte di più sarebbe stato meglio.

Abbiamo pernottato per 3 notti a Pointe Saint-Mathieu, per poi spostarci a Lannion per altre 3 notti. Entrambe le località sono state scelte come punto di partenza per visitare i dintorni, ma abbiamo dovuto “sfoltire” l’elenco delle destinazioni che avremmo voluto visitare: la Bretagna è grande anche se non è la gran Bretagna.     

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente sono non tanto le pur splendide coste, ma i piccoli paesini e villaggi, ben curati, talvolta antichi, oltre alle chiese; sembra che, più piccoli siano i paesini, più graziose siano le chiesette circondate dai loro cimiteri.

27. 04 lunedì       Dopo i primi 3 giorni di viaggio ci siamo: siamo partiti questa mattina da Betz-sur-Mer nella Loira Atlantica ed abbiamo raggiunto la Bretagna.                  

Lasciamo l’autostrada per proseguire su strade statali e minori per addentrarci nel “Finistere”.        La prima breve sosta a Chateaulin, per poi trovare subito dopo, inaspettata, la cappella di Sainte Marie du Menez-Hom, una “chicca” che ci costringe a fermarci ed entrarci!

Poi il percorso prosegue tra paesaggi bucolici, verdi colline e prati, viste sul mare, borghi, paesini…  raggiungeremo la spiaggia di Kerloch, agli allineamenti di Lagatjar e le rovine del vicino Manoir Saint Pol-Rux, saliremo alla Punta Toulinguet dove un gruppo di militari della marina sta scaricando attrezzature Subacquee e Gommoni da un camion, proseguiremo alla volta di Camaret-sur-Mer ed il suo porto con la chiesa e la Torre Vauban e l’adiacente Cimitero di Barche, passeggeremo sulla scogliera sino al Forte dei Capuccini, dove però, date le precarie condizioni del sentiero, preferisco non proseguire; mentre ammiriamo il forte dall’alto, arriva un elicottero militare, che, dopo aver compiuto un paio di giri, si mette in Hovering a circa 2km da noi per sbarcare alcuni militari, per poi ripartire ed effettuare altre evoluzioni radenti.

Raggiungeremo poi un altro piccolo cimitero di Barche a Rostellec prima di attraversare il Ponte di Terenez per riprendere l’autostrada in direzione Brest. Il Navigatore purtroppo decide di farmi attraversare Brest invece di aggirarla, giochetto che ci costa circa 40 minuti in più. Raggiungeremo l’hotel Vent d’Iroise a Point Saint-Mathieu verso le 18.30 e decideremo di raggiungere subito Le Conquet per cenare.    

Creperie le Bucaniers… LA CONSIGLIO!!!   Soddisfatti dalle Crepes, salate e da quella finale dolce, oltre che dalla bottiglia di Sidro, resta ancora una cosa da fare: Le fotografie al Faro di Kermorvan.  È famoso e fotogenico! Ci arriviamo che il sole non è ancora tramontato e mi metto subito all’opera, poi in un attimo di distrazione, arriva una raffica di vento inattesa che ribalta il cavalletto con la Canon sopra… un attimo e   … addio paraluce, che, per mia fortuna, ha attutito il colpo salvando l’obiettivo, inoltre non è caduta dalle rocce, si è fermata subito.  Sospiro e respiro profondamente per riprendermi poi riprendo a scattare, ripartiremo dopo il tramonto.                 

Rientrando all’albergo Assunta si addormenta sul sedile mentre il navigatore mi guida lungo stradine di campagna, ad attraversare il borgo di Lochrist che visiterò i giorni seguenti. Assunta si sveglia mentre posteggio all’Hotel, si trascina fino alla camera 204 e si riaddormenta immediatamente.    Giornata intensa!

28.04 martedì  Ieri è stata una splendida Giornata, limpida, calda, leggermente ventilata e… sono riuscito a scottarmi le braccia e leggermente il viso. Le previsioni meteo danno per oggi una giornata simile ma più ventilata, pioggia per domani!            

Incominciamo con Pointe Saint-Mathiueu: facciamo colazione in un piccolo negozietto/pasticceriaper poi, riparati da giacca a vento, visitare la chiesa prima di percorrere un tratto del sentiero sulla scogliera ammirando il panorama, la nave militare che passa ed un paio di barche a vela, poi proseguiamo fino a raggiungere il Memorialeprima di tornare al posteggio ed avviarci diretti a nord. 

Troveremo subito, due paesini con delle chiese interessanti: Ploumoguer e    Plouarzel. Guideremo poi verso Lanildut  e Port de Mazou proseguendo alla volta di Landunvez per fotografare da lontano i Fari di Four e Corn Carhai, sosteremo alla Cappella di San Sansone prima di raggiungere, più a nord, una spiaggia al riparo dal vento con vista sul faro dell’isola Vierge. Assunta è stanca ed implora una tregua… “non possiamo fare un po’ al giorno?” mi chiede, ma non si ricorda che proprio questo è il programma, “Un po’ al Giorno, in ognuno dei sei giorni”, ma in Bretagna c’è molto da vedere e bisogna scartare qualche cosa…. Purtroppo.  Ho già saltato un paio di punti, sfoltisco ulteriormente il programma e mi avviamo verso Saint-Renan, piccola e graziosa cittadina al centro della penisola… e meno ventilata. Qui troviamo un panificio aperto e l’offerta è tutta attraente quindi, questa sera niente Ristorante: Pane e Focacce di diversi tipi, poi vedremo di trovare un negozio di alimentari per decidere cosa abbinarci 😊. A Saint-Renan acquistiamo alcuni souvenir e trovo anche il mio “Petit Prince” in Lingua Bretone!               

Guardando le vetrine dei negozi la consorte si è leggermente ripresa così le propongo l’ultima visita della giornata: Faro e Forte di Petit Minou. Delusione, grande delusione… il Faro è in restauro, avvolto da impalcature; non ci resta che cercare il negozio di alimentari!  Troviamo un altro Intermarchè con annesso distributore economico: Gasolio per la fida Skoda, Birra (ottima) in offerta per me e… specialità locali!!                 

Questa sera ceneremo nel patio della camera, ammirando il tramonto gustando le specialità che abbiamo acquistato ed infine crollare, distrutti, nel sonno profondo

29.04 mercoledì   Meteo prevede bel tempo al mattino e pioggia nel pomeriggio; nel frattempo è calato il vento, purtroppo, lo speravo per le fotografie! 

Adattiamo la giornata alle previsioni.Raggiungiamo subito il Faro di Kermorvan, già fotografato 2 sere prima, oggi lo farò al mattino, poi il faro di Trezien, il più alto della zona, che troviamo chiuso. Per la pausa pranzo decidiamo di tornare a Le Conquet da Les Bucaniers dato che ci siamo trovati splendidamente e dopo la pausa passeggiamo per il paese constatando come il tempo stia cambiando: niente più vento, neppure leggero e velature di nuvole sempre più dense. Rientrando all’albergo ci fermiamo al borgo Lochrist che avevo visto due notti prima.

Ancora una puntata da Intermarchè per altri acquisti  tra cui le ottime birre in offerta e rientriamo in albergo che inizia a piovere. Siamo distrutti, così decidiamo di impacchettare i bagagli e caricarli in macchina subito in modo che per domani rimangano solo i miei zaini ed un trolley… ed è subito sera, e la sera e già notte   zzzzz!

30.04 giovedì    Lasciamo Point Saint-Mathieu per trasferirci a Lannion, dove ho prenotato l’Hotel Arcadia per 3 notti. Ho già sfoltito l’elenco dei posti da visitare e questa mattina lo poto ulteriormente. purtroppo.  

Facciamo colazione in una Boulangerie sulla spiaggia di Plougonvelin, poi partiamo alla volta di Kerlouan e Meneham ed appena arrivati 4 Dassault Rafale, appena decollati da una vicina base, mi salutano dall’alto; ripasseranno, 40 minuti più tardi, per atterrare; sono troppo lontani ed ho lasciato l’obiettivo lungo in macchina. Dopo pochi km raggiungiamo la piccola, ma affascinante spiaggia di Pontusval con il suo Faro, poi ci imbattiamo nella piccola e graziosa Cappella di Croazou e qui mi devo fermare ad ammirarla.   Lungo il percorso successivo scorgiamo in lontananza un alto campanile piuttosto originale e decidiamo di andarlo a vedere, scoprendo così un altro gioiello: la chiesa di San Goulven e le case che la circondano.    

Raggiunto il paesino di Plouescat, deviamo verso nord, diretti alla spiaggia da dove proseguiamo a piedi, sino al Menhir di Cam-louis, apprezzando il tiepido sole, e l’alternarsi di spiaggette e rocce granitiche. Il tempo passa veloce quando si scoprono posti gradevoli, così dobbiamo cancellare le visite ad altre mete nei dintorni ed imboccare l’autostrada che, aggirata Morlaix proseguendo verso est, per raggiungere quella che sarà l’ultima visita della giornata: la cappella di Saint Hervè. Sorge isolata sulla cima della collina di Menez-Bre presso Lougart: affascinante l’ambientazione e bello il panorama a 360° sui dintorni.

Altri 30km e saremo all’Hotel Arcadia di Lannion, ma prima ci fermeremo ad un Supermercato per Abbeverare Skoda e per acquistare altra acqua per noi. Accanto all’albergo troviamo un ristorante ed alle 19 ci fiondiamo dentro è Le Golden, buona cena e buona birra, poi, sistemate le valigie, una doccia e via!   

01.05 Giovedì    A colazione verifichiamo l’intenso il programma della giornata ed alle 8.30 ci avviamo alla volta di Perros-Guirec dove si trova il faro di Faro di Ploumanac’h / Mean Ruz.

Paghiamo i 5 euro di posteggio e ci incamminiamo lungo il sentierino cementato che, passa davanti alla stazione di soccorso marittimo risale le rocce e proseguire oltre, verso Saint-Gouriec; noi deviamo verso il faro che si erge sulle Rocce di Granito rosa arrotondate.  Bellissimo… se non fosse per la ressa!  Interessante la chiesetta del Diavolo, con le 3 statue incastonate sulla facciata. Ripartiamo verso una chiesetta Notre-Dame de la Clarté che abbiamo visto arrivando Bella, ma chiusa per alcuni lavori all’interno.  Dopo altri 27km raggiungiamo uno dei luoghi iconici della Bretagna, La Gouffre di Plougrescant. Qui il posteggio è gratuito, ci sono meno macchine e meno persone che a Ploumanac’h. Passeggiamo nella natura per 4 km, alternandoci tra rocce e bassa vegetazione che brulicano di uccelli, ci fermiamo qualche volta ad ascoltare il rumore delle onde, che bello sarebbe fermarci qui! Dopo un’oretta abbondante ripartiamo: abbiamo notato una chiesone ed una chiesetta arrivando e sono la nostra prossima meta: la chiesa di Saint-Pierre de Plougrescant e la cappella di Saint Gonery, 500m una dall’altra, entrambe molto particolari, soprattutto la seconda.

La giornata prosegue, passeggiando al Cimitero di Barche di Plougrescant,dopo aver percorso delle stradine che attraversano prati fioriti. Poi ancora una breve sosta al Faro di Bodic, prima di raggiungere il borgo di Loguivy, dove, dopo la sgambata tra le barche in secca e lungo il porticciolo ci rifocilliamo con un ottimo gelato dal Chez Ado. La Bretagna è grande, è bella, è ricca di sorprese e mete da visitare… e questa giornata non è ancora finita. Passeggiamo anche nel romantico paesino di Pointrieux, con i suoi lavatoi sul fiume e la sua architettura. Si sono fatte le 18.45 ed il nostro albergo dista 30km; siamo indecisi se cenare nell’unica affollata Creperie che abbiamo notato qui a Pointrieux o rientrare a Lannion dove, essendo un giorno festivo, temiamo che i ristoranti possano essere prevalentemente chiusi o molto affollati.

Decidiamo di Rischiare con la 2’ opzione: il Le Golden, accanto all’albergo, è chiuso ma troviamo aperto, a 3km di distanza il Rosa Louise, il cui nome mi fa pensare agli anni 60’ e, raggiunto il ristorante, scopro di avere perfettamente ragione: si chiama così in riferimento a Rosa Louis Parks. All’interno gigantografie e frasi della Rosa Louis Parks, di Gandhi, di Simone Veil… importanti anche oggi nel mondo in cui viviamo.    Un ristorante con arredamento moderno, dove mangiamo bene e con un servizio che, scoperto che non parliamo francese, si dimostra molto attento e cortese. Buona cena e buonanotte.

2.05 sabato Il meteo prevede pioggia, la decisione cade pertanto per una giornata dedicata a “Città” dove aver possibilità di riparo… ed acquisti.

Guingamp si trova a 30km che scorrono veloci percorrendo la superstrada, troviamo posto nella piazza centrale, dove, oggi, c’è mercato. Faccio tempo a scattare qualche foto, poi dobbiamo raggiungere la macchina per recuperare ombrelli e giacche: Ha iniziato a piovere abbondantemente. Nella pioggia camminiamo per quella che sembra una delle strade principali, ammiriamo la chiesa ed alcuni edifici oltre a qualche negozio, sino a quando troviamo un’oasi di bontà il Moulin d’Elise, il profumo lo sentiamo prima di scorgerlo, le “sirene” dal banco ci attraggono come Ulisse nell’odissea, un’infinità di tipi di pane, Pastine, torte e chi più ne trova più è attratto: Io mi tufferò su Croissant al Burro ed Elair oltre ad un Cafè o lait. Ben curato anche l’ambiente. La pioggia non accenna a calare, meteo diche che lo farà nel pomeriggio, così decidiamo di rituffarci sotto la pioggia e cercare di fare acquisti, Assunta, l’esperta in materia, ha già notato un posticino e, raggiuntolo, mi dice “Tu vai a vedere la chiesa e la piazza, io entro un attimino” poi, senza attendere conferma si tuffa in Ma Kibell. Dopo 20 minuti, inizierò a preoccuparmi e mi tufferò anch’io per verificare se necessita un aiuto, e la aiuterò ad acquistare ancora più di quanto lei avesse già scelto.   

Piove ancora forte ed il disco orario sta volgendo al termine, così scattiamo ancora qualche fotografia mentre raggiungiamo la macchina. È mezzogiorno ed ora ci dirigiamo verso Lannion.       

Bella anche Lannion” Trovo un vasto posteggio sulle sponde del fiume mentre la pioggia sta cessando ed il cielo si sta aprendo. Un centro storico raccolto e curato, ed approfittiamo per una ulteriore visita in Boulangerie, da Le fournil du march’hallach, per “rifornirci” di Zuccheri 😊. Poi, fatto il pieno proseguiamo per le stradine e, ad un negozietto, vediamo in svendita delle Mantelline cerate: 2 per 60 euro… il la sceglierò Gialla, Assunta Celeste, ripareranno dal vento e da altri scrosci di pioggia nei prossimi giorni. Lascio momentaneamente Assunta, incollata ad una vetrina, per tornare alla macchina, lasciare gli acquisti ed un ombrello dato che nel frattempo il tempo sta migliorando e, tornato a scollarla mi dice… ho letto che c’è una bella chiesa, con una scala davanti, andiamo a vederla? “Si cara, dimmi dove” … ovviamente la devo cercare io e, constatato tramite mapy.com di cosa si tratta mi accerto: “ne sei proprio sicura?”  “Si, Lo Voglio!!” risponde lei con la stessa intensità di un giorno d’ottobre di 30 anni fa 😊     

Le darò un’ultima possibilità quando, raggiunta la base dalla scalinata da 120 gradini le chiederò ancora se ne è convinta. Una locomotiva che parte sbuffa di meno, ma è partita senza rispondere!     

Scherzi a parte, la salita merita, è interessante la Scalinata ed il panorama che salendo si può ammirare, così come la chiesa ed il borgo attorno ad essa.

3.05 Domenica  Oggi abbandoniamo la Bretagna per entrare in Normandia. Abbiamo scelto di fare colazione a Giungamp, da Moulin d’Elise e con quella scusa scattiamo ancora qualche fotografia alla cittadina, questa volta senza pioggia e con meno gente.    

La Cappella Saint-Maurice Lamballe-Armor dista 52 km, ma li vale tutti: non la cappella in sé, ma l’ambientazione naturale su cui sorge, poi proseguiamo verso il Porto di Dahouet, che pensavo fosse meno turistico. 

Facciamo tempo a raggiungere l’autostrada che ricomincia a piovere ed a questo punto decidiamo di saltare altre visite in zona ma proseguire alla volta della Normandia. Per questa sera avremo percorso 390km, con diverse soste, saltandone molte altre. 

I 6 giorni trascorsi in Bretagna sono volati, abbiamo dovuto ridurre la quantità di visite perchè il tempo non sarebbe bastato, ho avuto “sfortuna” con il meteo dal punto di vista fotografico… dopo questa esperienza siamo entrambi concordi: Esperienza da ripetere ed approfondire!

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