Paularo

Chiarsò La forra del Torrente Chiarsò, chiamata anche Las Calas, si trova a pochi km a nord del Paese, si raggiunge percorrendo la strada asfaltata che porta al Passo Cason di Lanza.  A 6 km dopo Paularo si raggiunge un ampio spazio da dove, deviando sulla destra dalla principale un’altra strada prosegue per Malga Zermula. In questo spiazzo è possibile lasciare la macchina e, pochi metri più a nord, si scende sulla sinistra percorrendo un sentiero ed inoltrandosi nel canalone del torrente nel mezzo del bosco questo è uno dei punti di accesso alla Forra; il secondo accesso, che non ho ancora provato, si trova leggermente più a nord di questo punto.

La discesa nel bosco è comoda ed ombreggiata, costeggia alcune pareti di roccia e dopo poco più di 1km di discesa si trova una deviazione del sentiero: proseguendo lungo il principale si raggiunge in breve un ponte metallico che attraversa il torrente, scegliendo invece di scendere più ripidamente alla propria destra, si raggiunge un cumulo di vecchie rocce da cui si può apprezzare una vista del torrente che prosegue verso valle in mezzo a due pareti di roccia e più in alto parte alta si scorge il ponte metallico di cui ho accennato prima; arrivati a questo punto si è già percorso poco più di 1,5km scendendo di circa 270m di quota ed abbiamo raggiunto il letto del torrente che, in quella occasione, abbiamo poi risalito attraversando radure e tratti di vegetazione molto piacevoli. Il precorso si snoda sulla riva sinistra del torrente stesso, sempre molto ombreggiato, con un saliscendi attraverso vecchi detriti ricoperti di vegetazione e muschio, attraversando il rivolo di un piccolo affluente e giungendo ad un primo punto attrezzato con corde fisse per facilitare il percorso.

Poco dopo questo passaggio il percorso torna agevole, sino ad un ulteriore accumulo di rocce, passato il quale la vista si “chiude” sulla Forra vera e propria, dopo 2km abbondanti dalla partenza. Da qui il percorso prosegue risalendo lungo il sentiero attrezzato da corde e scavato nella roccia a pochi metri sopra l’azzurro intenso del torrente. Per miei limiti, mi sono fermato dopo pochi metri oltre questo punto, ripromettendomi di provare, alla prima occasione possibile, l’altro ingresso.  Era l’ottobre 2017

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