San Michele al Tagliamento

San Michele al Tagliamento è l’ultimo comune della regione Veneto prima di sconfinare, dopo aver “guadato” il Tagliamento nelle lande del Friuli Venezia-Giulia. E’ un comune vasto, noto più per la spiaggia che in questo territorio si trova che per il comune stesso. Parlo della spiaggia di Bibione. L’area del comune ha una forma strana, allungata che segue il corso del fiume Tagliamento da pochi km a nord del centro principale, sino alla foce. Alcuni ponti lo collegano all’altra sponda, quello dell’autostrada A4, quelli ferroviari e stradale a Latisana e l’ultimo a Bevazzana

BIBIONE è certamente la località più conosciuta famosa e frequentata. Io da NON amante della vita da spiaggia la frequento poco e quel poco non certo per motivi balneari. La natura è per me la parte interessante. Come dicevo il territorio comunale consiste in pratica nella sponda ovest del fiume Tagliamento, la parte occidentale della foce è da anni un’area naturale spontanea ed interessante con una bella pineta ed alcune piccole dune. In epoche passate, quando pesavo molti chili in meno era una bella zona per passeggiate, ci si arrivava in macchina lungo una stradina sterrata e si poteva posteggiare vicino al fiume, pochi km a nord della foce, per poi proseguire a piedi od in bicicletta attraversando la pineta o costeggiando le sterpaglie che crescevano sulla sponda del Fiume. L’altra via di accesso, quella dalla spiaggia di Bibione, mi pare fosse un’aera di demanio usata a fini militari ed in alternativa di doveva arrivare lungo la spiaggia. All’estremità, tra fiume e spiaggia un faro. Ci arrivavo sempre fuori dalla stagione balneare, preferibilmente in Autunno e Primavera.   Per anni non ci sono più tornato sino ad un paio d’anni addietro, quando, volendo fare una passeggiata, lungo il mare ma in ambiente naturale le soluzioni non erano molte, scartata la laguna vicina a casa, scartati pure Lignano e Grado da una parte e la Brussa dall’altra di vicino restava poco, così improvvisamente mi sovvenne un’immagine: il FARO di PUNTA TAGLIAMENTO.   Trovai lo sterrato che ricordavo ma ad un certo unto i segnali di divieto mi fermarono e da buon automobilista, formato nelle aree Germaniche al rispetto delle regole e degli altri mi fermai, mi motivò ancora di più la macchina della polizia locale che passò mentre stavo valutando cosa fare, a loro mi rivolsi e mi indicarono la soluzione. Facile: Bastava raggiungere la zona di Lido dei pini dove sulla via Procione si posteggia comodamente, a pagamento in stagione turistica, liberamente in altri periodi. Da percorso terrazzato con pavimento in legno si snoda tra la spiaggia ed ambiente naturale per un paio di km prima di raggiungere il faro. Fin troppo facile.  Una volta raggiunto il faro ed aggiratolo si raggiunge la zona delle dune con la tipica vegetazione e la linea di sabbia, protetta da scogliere artificiali, compresa tra la foce e le scogliere, a nord del faro la pineta attraversabile a piedi od in bicicletta. Piu ad est, si vede Lignano e nelle giornate limpide, all’orizzonte, le prime colline del carso e della Slovenia.  Era inizio gennaio, arrivammo verso l’una di pomeriggio che era deserto ma nel giro di qualche ora si affollò e fotografare divenne una speranza. Tornai pochi giorni dopo, in giorno feriale, tornai altre volte con diversi climi ma sempre in inverno.   In una occasione evitando il “percorso attrezzato” percorremmo una delle strade che attraversano i prati a nord del “Camminamento” dove, probabilmente abusive, sono state in passato edificate alcune costruzioni ora abbandonate, per rientrare sul percorso nel tratto in cui il “camminamento” diventa una carrareccia tra la vegetazione prima di raggiungere il faro. Ho fotografato di Giorno ed al tramonto, in passato ho fotografato la pineta. Non trovo ispirazioni per l’alba, attendo di riuscire ad arrivarci in una giornata ….. ventosa.

La CAPPELLA BRAIDA, chiamata comunemente anche Cappella Gotica è una piccola chiesetta edificata come cappella funerario dalla famiglia Braida da cui pende il nome. Si trova a sud di San Michele, ad un paio di km da Cesarolo, nella campagna, e visibile dalla strada dato che è isolata. Purtroppo in stato di abbandono e molto degradata, ma è un’ambientazione interessante per hobbisti della fotografia, con il percorso costeggiato da Gelsi che conduce alla chiesetta.

SPONDE DEL TAGLIAMENTO Lungo il corso del Tagliamento, sugli argini delle golene, si snoda un percorso ciclabile e pedonabile facile e gradevole, con alcuni cartelli che indicano alcune possibili tappe. Scoperto da poco, conto, ginocchio permettendo, di provare a percorrerla per lunghi tratti nel corso della prossima Primavera ed autunno.

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