Val D’Orcia

Forse non è corretto, ma includo in questa zona, l’area compresa tra Pienza, Sarteano, Radicofani Piancastagnaio, Monte Amiata e Montalcino. Assieme alla zona delle Crete Senesi è la toscana che preferisco.   L’ho visitata in diverse occasioni, quasi sempre con puntate di una giornata od in transito lungo la Statale 2 salvo quando ho potuto pernottare a Bagno Vignoni per girare i dintorni.

AMIATA – La montagna più alta della Toscana, visibile da gran parte della zona e ben riconoscibile per la sua forma. Sono salito alla cima una sola volta, nel maggio 2008, attraverso una bellissima strada circondata da boschi. Ci sono ripassato una seconda volta, aggirandola a mezza costa, nel 2016, arrivando da Radicofani in direziona Sant’Antimo. Attendo l’occasione per poter fare escursioni nei boschi.

BAGNI DI SAN FILIPPO – In occasione di una Fiera, parlando della zona con una Standista, mentre raccontavo di quanto mi piaccia la Val d’Orcia e suggerivo alcune località, mi chiese cosa ne pensavo di Bagni di San Filippo. Ovviamente non potevo pensare nulla: non c’ero mai stato, ne avevo solo sentito parlare. Era una lacuna da colmare al più presto! Due settimane dopo:  viaggio di lavoro in Toscana e sabato in Val D’Orcia!  Fatta anche questa!   Località curiosa: non so dire se mi è piaciuta, c’era una gran ressa (inizio ottobre). Ho posteggiato la macchina negli appositi parcheggi, giustamente a pagamento, e siamo scesi sino al torrente alla prima formazione calcarea, qui abbiamo attraversato il ruscello e siamo scesi, lungo i sentieri, sino oltre a quella che viene chiamata BALENA BIANCA. Molto particolare, interessante poter aver tempo per alcune fotografie a lunga esposizione, ma difficile da realizzare non la quantità di “bagnanti” che ho trovato. La visita è durata circa 1 ora, con estrema calma, poi abbiamo proseguito verso nord, alla ricerca o rivisita di altri luoghi.

BAGNO VIGNONI – Un “Must”! Ne avevo sentito parlare la prima volta nel 1998 da un Consigliere di amministrazione della ditta per cui lavoravo, raccontava di un suo conoscente che “aveva la casa affacciata direttamente sulla vasca delle terme” e la sua descrizione accese la mia curiosità. Avevo poi letto qualche cosa, ma per la mia curiosità non mi bastava.

Nel 2007 sono riuscito ad arrivarci, nel 2008 a tornarci 2 volte, nel 2013 a trascorrerci 3 notti all’agriturismo  LE QUERCIOLE, una bella struttura isolata sulla colline sopra il paese, affacciata sulla natura circostante e con caprioli che venivano a brucare nei prati sotto l’agriturismo; simpatica era anche la visita del cagnolino che veniva la mattina a salutarci a colazione, guardandoci ma rifiutando prosciutti e ed affettati che gli proponevamo, solo alla terza mattina, abbiamo capito cosa preferiva; da allora lo ricordiamo come “Quello del Formaggio”!   La visita più recente ad ottobre 2019.     Gli spuntini alla Bottega di Cacio sono una delle mie attività preferite quando sono in zona.

Sopra Bagno Vignoni si trova il Borgo di Vignoni Alto, minuscolo ma bello.

PIENZA – Bella cittadina su una collina con splendidi panorami sulla pianura circostante. L’ho visitata nel giugno 2013: alcune belle chiese, stupenda piccola Pieve di Corsignano, isolata, subito sotto. Ci siamo arrivati in tarda mattinata provvedendo subito a rifocillarci in una piccola trattoria prima di visitare la cittadina. Molto piacevole la strada sterrata che da Pienza porta a SR2 passando vicino alla Cappella di Vitaleta, splendidi i paesaggi

SAN QUIRICO D’ORCIA – Grazioso paesino circondato da mura, con la strada principale che lo attraversa, non eccezionale ma bello, gradevole la passeggiata attraverso gli Horti Leonini.

SARTEANO – un piccolo paesino dove in passato avevo un cliente che visitato con cadenza annuale. Non ho mai visitato il paese, ma la Necropoli delle Pianacce si, quasi in tutte le occasioni.

SANT’ANTIMO – Una delle molte Abbazie; visitata nel marzo del 2017, risalendo da Bomarzo verso San Galgano. Particolari interessanti all’interno, alcuni Capitelli delle colonne molto originali.

VITALETA – La Cappella di Vitaleta. Se a Berlino, dopo la 4′ visita, avevo deciso di non tornarci più per i cambiamenti che vedevo in confronto alla prima visita, qui, mi è bastato tornarci la seconda volta. E’ affascinante, è bella, non lo metto in dubbio, ritengo che meriti di essere vista. Per mia fortuna l’ho visitata per la prima volta nel Giugno 2013, arrivandoci per caso, senza segnalazioni, senza indicazioni e … senza ressa di turisti, avevo visto una femmina di Capriolo con un cucciolo nel prato dietro la chiesetta. Avevo posteggiato la macchina, sola soletta, allo spiazzo vicino al cancello, proseguendo per una stradina piuttosto malandata, in mezzo al frumento appena tagliato, raggiungendo questa piccola cappella, sorprendendomi per la quiete, il panorama e la tranquillità del posto, rispettando la proprietà privata della Azienda che coltiva i terreni circostanti. Il 4 ottobre del 2019 tutto era ancora lì, come lo ricordavo, tranne la tranquillità, e la solitudine della mia macchina posteggiata in mezzo ad altre 15, con un viavai di turisti molti dei quali chiassosi. Solo una breve sosta, prima di allontanarci definitivamente.

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